profilo e obiettivi

L’azione della cooperazione allo sviluppo in Somalia tiene conto di diversi fattori, tra cui è utile ricordare in particolare l’allineamento ai piani di sviluppo nazionale (NDP-9-2020-2024) e al Drought Impact & Needs Assessment (DINA).

In linea con i documenti strategici di cui sopra, e con gli obblighi derivanti dal Grand Bargain, AICS stabilisce le priorità operative e di programmazione in Somalia, anche attraverso incontri bilaterali che la sede di Mogadiscio ha con le autorità locali e di coordinamento tra donatori, favorendo iniziative che garantiscano maggiore impatto alla luce della conoscenza del contesto locale. I programmi che abbiano dato risultati soddisfacenti vengono, se necessario, inoltre rifinanziati, creando una pluriennalità de facto dell’azione della Cooperazione Italiana in Somalia. Il monitoraggio viene effettuato nell’ambito dei comitati di coordinamento e con il dialogo costante con le agenzie realizzatrici, oppure nel caso della programmazione bilaterale di emergenza, tramite società di valutazione esterna.

L’azione bilaterale risulta necessariamente limitata, a causa della estrema fragilità ed inaffidabilità delle condizioni di sicurezza. Le attività sono pertanto, finora, limitate all’ importante impegno volto alla ricostruzione ed adeguamento delle infrastrutture dell’Università Nazionale Somala, supporto che si è evoluto da una prima fase di esclusivo aggiornamento professionale del corpo docente all’attuale supporto infrastrutturale. È utile ricordare che l’Italia risulta al momento l’unico donatore impegnato nello sviluppo dell’educazione universitaria statale per la formazione di una nuova classe dirigente e di funzionari.

Un secondo programma è la costituzione di un archivio informatico (Archivio Somalia) che renda accessibile via internet l’importante mole documentale presente negli archivi italiani (in audio, video e cartaceo). È ora in corso una seconda fase finalizzata alla messa in rete del corpus legislativo somale, al momento non disponibile nel paese.

Parte integrante dell’azione bilaterale della Cooperazione Italiana nel Paese sono gli aiuti umanitari e di emergenza, per la maggior parte eseguiti grazie alla collaborazione e coinvolgimento delle OSC italiane presenti sul territorio, assicurando un ottimo rapporto costi/benefici, e valorizzando il Sistema Italia di Cooperazione in Somalia.

Sul fronte dell’azione multilaterale si mantiene il focus tematico sull’occupazione attraverso attività volte alla formazione professionale, anche in considerazione della diffusa disoccupazione giovanile, e della migrazione irregolare, attraverso rotte e viaggi pericolosi. Per tale ragione, è previsto il supporto allo sviluppo di settori primari quali l’agricoltura, la zootecnia e la pesca, in abbinamento all’impegno nel settore privato per lo sviluppo delle attività di trasformazione ed esportazione, promuovendo la piena partecipazione dalle donne.

Anche quando si interviene in situazioni emergenziali, si preferisce un approccio che si colleghi ad attività di sviluppo, con la prospettiva di migliorare gli indicatori di sicurezza alimentare, grazie all’impiego di tecniche agricole appropriate e la costruzione o ripristino di infrastrutture irrigue. Si intende in questo modo promuovere la costruzione di resilienza a favore della popolazione locale, la cui vulnerabilità ai ricorrenti fenomeni climatici avversi rimane purtroppo troppo elevata.

Un altro settore di essenziale importanza su cui l’azione della Cooperazione Italiana si continua a concentrare è rappresentato dallo sviluppo di infrastrutture, in particolare quelle produttive (porti-aeroporti), attraverso il supporto al programma pluriennale della Banca Africana di Sviluppo e ad altre iniziative essenziali per favorire la ripresa di un’economia locale e mirate all’integrazione economico-commerciale interna al paese (asse nord-sud) e a favorire l’interscambio regionale, in particolare con l’Etiopia (asse est-ovest) e con i paesi della regione.

Il settore sanitario si conferma tra i settori tradizionali di eccellenza dell’impegno italiano in Somalia, di primaria importanza in un paese che si presenta agli ultimi posti mondiali per indicatori della qualità della vita. In questo settore si investe con approccio “all-inclusive”, prendendo in considerazione sia l’offerta di servizi medici, essenziali e di emergenza, sia la riabilitazione delle strutture sanitarie, requisito indispensabile per erogare i servizi, con un focus sulla salute materno infantile e l’abolizione di partiche tradizionali nocive alla salute delle donne come la Mutilazione Genitale Femminile.

In linea con le priorità del Governo Somalo enunciate durante il Somalia Partnership Forum (Mogadiscio, 1-2 ottobre 2019), si riconosce l’importanza primaria della promozione dello stato di diritto e del rafforzamento delle istituzioni governative, nell’ambito del più ampio discorso inerente a ‘forces generation’ in Somalia. L’AICS interviene con programmi per l’avanzamento dello Stato di Diritto, per la promozione dei diritti umani - di cui parte integrante i diritti delle donne e diritti dei bambini - e nel consolidamento dei processi democratici, al fine di contribuire al rafforzamento istituzionale per una maggiore stabilità e pace e favorendo lo sviluppo nel lungo termine.

Infine, confermando gli impegni finanziari assunti all’ interno dei fondi gestiti da Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, si mantiene il sostegno al processo di rafforzamento istituzionale e normativo necessario allo sviluppo macro-economico che, unito a progressi nello stato di diritto, nel rispetto dei diritti umani e nel rispetto dei processi democratici, sono tra le condizioni che possono permettere alla Somalia di accedere alla cancellazione del debito.

Sulla base dell’analisi dei flussi di finanziamento fornita dall’Ufficio del Primo Ministro somalo, l’Italia occupa attualmente il 7⁰ posto tra i donatori bilaterali tradizionali per lo sviluppo.